Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitmann: - O me o vita, domande come questa mi perseguitano, infiniti cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v'è di nuovo in tutto questo? O me o vita - Risposta: che tu sei qui, che la vita esiste, e l'identità; che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Quale sarà il tuo? (Cit. da l'Attimo Fuggente)

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"I poeti hanno cento volte più buon senso dei filosofi. Cercando il bello, essi incontrano più verità che non ne trovano i filosofi cercando il vero". (J. JOUBERT, Pensées)
Con la condivisione dell'esperienza si matura. Con la condivisione dell'emozioni si respira. Con la condivisione della bellezza si incontra la vita.
I contenuti di questo Blog sono condivisione di esperienza ed emozioni. Benvenuto.

Il mio primo libro


E' il mio primo libro! Se ne vuoi sapere di più CLICCA QUI!

Chi sono

Blogger:
Nome: Aldo Li Volsi

Nasce a Catanzaro il 15 gennaio 1979; scopre la poesia a 13 anni, quando conosce e si innamora di una ragazza che corteggerà per anni, proprio a suon di versi poetici. Crescendo e ampliandosi i suoi interessi, ha dedicato versi, e non solo, raccontando le esperienze più importanti della sua vita, soprattutto l’incontro con Gesù che senza dubbio rappresenta il momento più significativo della sua esistenza. Il suo sguardo è sempre attento osservatore delle vicende umane e del cuore degli uomini. Si è laureato in Economia e Commercio nel Luglio del 2004, ma ha continuato la sua passione per la scrittura che lo ha portato negli anni a scrivere tantissimi articoli, riflessioni e soprattutto poesie con argomento principale l’Amore e la Vita. Dal mese di Settembre 2007 è attivo il suo Blog. Dal mese di Marzo 2008 cura la rubrica “L’attimo fuggente” sul sito www.alleundicialbar.com

- Vince il Concorso "VERRA’ IL MATTINO E AVRA’ UN TUO VERSO Vol. III – Poesie d’Amore" della ALETTI EDITORE e la conseguente pubblicazione della poesia “Nella mia stanza” nel volume antologico omonimo. (2006)

- Vince il Concorso "POESIE ITALIANE 2006" della ALETTI EDITORE e la conseguente pubblicazione della poesia “Mancanza” nel volume antologico omonimo. (2006)

- Vince la pubblicazione della Poesia “Getsemani” nel Volume “Il suono del silenzio 2006” della TATI EDIZIONI (pubblicazione non autorizzata poi dall’autore) (2006)

- Vince la pubblicazione della poesia “Incantato” al Concorso "Tra un fiore colto e l'altro donato" della ALETTI EDITORE (pubblicazione non autorizzata poi dall’autore) (2007)

- Vince il premio "Creativity Award" e la pubblicazione della poesia "Far breaths" nell'antologia poetica "Life is a journey well expressed" promossa dalla ASA PUBLISHING COMPANY (2007)

- Vince la pubblicazione della poesia "Un istante di te" al 5° Concorso di Poesia "Verrà il mattino e avrà un tuo verso - Poesie d'amore" della ALETTI EDITORE (2008)

- Finalista al Concorso Letterario dell'Università "La Sapienza" di Roma con la poesia “Getsemani”, pubblicata nella raccolta di poesie realizzata in seguito al concorso "Media di...versi 2008" (2008)

- Vince il Concorso Letterario Fotografico "SAREBBE BELLO" della CARTMAN EDIZIONI e la conseguente pubblicazione della poesia “Sarebbe bello se fossi tu” nel volume antologico omonimo. (2008)

- Vince la pubblicazione della Poesia "Bambini" nell'Antologia "TUTTI I COLORI DEI BAMBINI" dell'omonimo concorso della EDIZIONI MONTAG; iniziativa a scopo benefico il cui ricavato verrà devoluto alla Lega del Filo d'Oro. (2008)

- Secondo classificato al concorso web “SULLE ORME DEL DOLCE STIL NOVO”, promosso dall’ ”Associazione Culturale Il Serale” con la poesia “Un dì solo”. (2006)

- Segnalato dalla Giuria al 1° Concorso Letterario Nazionale in Forma di SMS "MESSAGE IN A BOTTLE" (sito su www.minab.it).(2008)

- Vince la pubblicazione della Poesia “Eterne impronte” nel Volume “Il suono del silenzio 2008” della TATI EDIZIONI (pubblicazione non autorizzata poi dall’autore) (2008)

- Finalista alla IV edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Roscigno Vecchia” con la poesia “Incontro d’Amore” (in attesa di sapere il risultato della premiazione) (2008)

- Vince la pubblicazione della Poesia “L'Alba giusta” nell'Antologia "FLORILEGIO" del Concorso di Poesia OcchiettiNeri 2008 - II Edizione promosso dall'Associazione socio-culturale "OcchiettiNeri" (2008)

- 3° Classificato all'edizione 2008 del Premio Letterario di Poesia e Narrativa “ALOIS BRAGA” con la poesia “Fuoco Ardente”, pubblicata nel E-book dell'omonimo Concorso (2008)

Dopo aver ricevuto diverse proposte editoriali (Tati Edizioni, Aletti Editore, Montag Edizioni, Rupe Mutevole Edizioni, Parole Sparse Edizioni, Il Filo Edizioni, Libroitaliano World, ecc.), decide di pubblicare e nell’Agosto del 2007 lo fa attraverso Lulu.com; il suo primo libro, dal titolo “Respiri dell’Anima”, raccoglie alcune (ottantadue) delle sue tante poesie scritte nel corso degli anni.

Venerdì 18 Luglio 2008 è ospite della trasmissione “Consigli per gli acquisti” sul Canale EcoTv (Sky 906)(www.ecotv.it), condotta da Nino Graziano Luca, per una puntata dedicata al suo libro.
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Scudo della Rete

Federico Aldrovandi

Orsi della luna

giovedì, 19 novembre 2009

Ho scelto te

Nel silenzio della notte, 
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento, 
io ho scelto te.
Nell'incanto dell'aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose, 
io ho scelto te.
Nell'arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte, 
io ho scelto te.
Nella gioia e nel dolore, 
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore, 
io ho scelto te.

~ S. Lawrence ~

postato da: aldejes alle ore 12:33 | link | commenti
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giovedì, 12 novembre 2009

Un poesia sofferta

PIAGHE D'AMORE
La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza.
(Federico Garcia Lorca)
postato da: aldejes alle ore 13:29 | link | commenti
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lunedì, 02 novembre 2009

CREDO

Credo nell'amore perché in sé racchiude tutto il significato della nostra vita: nasciamo per amore, cresciamo nell'amore e siamo chiamati ad amare, in condivisione e comunione completa con i nostri fratelli, perché elevato fino a Dio l'amore può andare oltre i limiti dell'uomo.

Credo nell'altro perché è in chi mi sta accanto che ritrovo il Tuo volto.

Credo nell'amicizia perché riconosco in essa un importante punto di riferimento che mi dà sicurezza, fiducia in me e negli altri, insegnandomi a crescere e a maturare.

Credo nella vita come grande dono che Dio ci ha concesso e con il quale possiamo realizzare quel progetto che Lui ha posto in noi.

Credo nella preghiera perché ci permette di entrare in intimità con un amico sempre disponibile ad ascoltarci e confortarci; perché ci consente di elevarci fino a Lui dimenticando tutto ciò che ci preoccupa ed affanna e perché in essa ritroviamo la forza per fare della nostra vita una grande esperienza d'amore.

Credo nell'intelligenza perché ci permette di affrontare con consapevolezza e responsabilità le scelte della vita.

Credo nella sincerità perché rende più puri e veri i nostri sentimenti.

Credo nella fiducia perché ci consente di non rimanere mai soli.

Credo nella felicità perché ci rende vivi e capaci di donare con spontaneità e senza pretese.

Credo nel rispetto poiché non siamo nati per giudicare o condannare, ma per imparare a crescere nella scoperta del grande valore che l'altro rappresenta per noi.

Credo nella vita eterna perché consente di superare il limite umano, la materialità, dando un senso ancora più profondo alla vita terrena.

Credo nella semplicità perché Dio ha scelto la semplicità del pane e del vino per essere sempre presente e vivo in mezzo a noi.

Credo nella conversione perché solo attraverso essa posso liberare la mia anima ed avvicinarmi a Dio privo di condizionamenti e nel totale appagamento.

Credo nel silenzio perché ci consente di superare la confusione delle parole, di riflettere, di capire, ascoltare e confortare meglio di quanto possa fare qualunque parola o qualunque orecchio.

Credo nella musica come modo di comunicare universale, diretto, spontaneo; la musica ci parla della nostra vita e ci dà l'opportunità di riflettere.

Credo nella volontà perché è grazie al desiderio e allo stimolo che Dio suscita nel cuore dell'uomo che egli riesce ad affrontare di tutto per poter, alla fine, raggiungere il suo scopo e trovare la piena felicità in esso.

Credo nella Verità poiché tutti noi abbiamo bisogno di sapere la verità; l'uomo ha sete di verità.

Credo nella gratuità perché nessuna ricompensa è più grande della gioia che sa donarci la felicità espressa dal sorriso di un volto amico.

Credo nella Provvidenza perché con essa in noi nulla ci può mancare anche quando non abbiamo niente.

Credo nel camposcuola come stimolo, spinta verso un cammino di crescita che ci fa forti nella fede e ci rende testimoni della Tua misteriosa e preziosa presenza.

Credo nella perfetta letizia, nel dono di Dio di perdonare e sentirsi perdonati. Un amore senza misura che riempie il cuore di gioia e dà il coraggio di affrontare la vita.

Credo nella libertà di essere se stessi perché ci rende unici, veri, autentici e liberi.

Credo nella pace perché è nella pace che si costruisce un mondo fatto d'amore, di felicità e di quella serenità che ci rende liberi pellegrini verso Te, Signore.

Credo nel creato perché ovunque Lo sento: nelle montagne, nel cielo, nelle nuvole, nelle stelle, nel sole, nel vento... Tutto ci parla di Lui.

Credo in tutto questo perché credo in Te.

(SANT'AGOSTINO)
postato da: aldejes alle ore 22:20 | link | commenti
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lunedì, 05 ottobre 2009

Due poesie da leggere (e votare)

PARTECIPO A DUE CONCORSI DI POESIA SUL WEB,

POTETE LEGGERE E VOTARE (SE GRADITE) LE MIE POESIE:

_________________________________________________________________________

PREMIO SAN LEO 2009 (poesia religiosa)

E MI ACCORGO DEL TUO AMORE

Sembra disperdersi il tempo

nella quotidianità

di giorni tutti uguali,

sembra dissolversi nelle vacuità

di gesti pervasi di inerzia

e ridondante monotonia;

sembra assolutamente inutile

questa umana liturgia.

 E mi accorgo dunque della morte

sposa fedele di compagna vanità.

E mi accorgo del non senso

di questo cielo muto,

e penso a quanto è immenso

ciò che, senza il Tuo Amore,

avrei perduto.

(per votare: http://www.culturcalabria.it/jml/index.php?option=com_pollxt&Itemid=78 )

______________________________________________________________________________

PREMIO DOMENICO NAPOLEONE VITALE 2009 (poesia tema libero)

DA QUANDO CI SEI TU

Cosa è il mondo

se non questo cielo immenso,

nei tuoi respiri

immerso

e in cui il mio esistere

ha senso ?

Cosa è l’amore

se non questo sguardo

tuo,

silenzioso,

sorridente,

nel quale

senza rimedio

mi perdo?

Cosa è la vita

se non questo risveglio

accanto a te,

che dormi,

pane mio

quotidiano

del quale mai mi sazio?

Cosa è la morte

se non questa nostalgia

d’un vita amata,

e con te

vissuta,

piacevole ricordo

e amaro separarmi

da te?

Cosa sei tu

se non questo desiderio

dell’anima mia,

follia pura,

che da quando t’ho visto

mi perseguita?

Cosa sono io

se non questo cuore

che da quando ci sei tu

non ha mai smesso

di battere?

(per votare: http://www.culturcalabria.it/jml/index.php?option=com_pollxt&Itemid=55 )

postato da: aldejes alle ore 08:58 | link | commenti
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giovedì, 01 ottobre 2009

E se lo dicessero al Telegiornale ?

postato da: aldejes alle ore 23:12 | link | commenti
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Preziosa

Ho cercato qualcosa
che fosse prezioso come te,
ma è stato come cercare il Sole di notte,
ed al risveglio il Sole stesso
 
mi ha rivelato ciò che esiste
di più prezioso su questa Terra,
illuminando il tuo viso nei miei occhi,
 
e così ho smesso ogni inutile ricerca
di qualcosa di prezioso
che possa minimamente avvicinarsi a te,
 
perché sarebbe una ricerca
lunga un’eternità
e perché non troverei
nulla che ti somigli.

(di Aldo Li Volsi)

postato da: aldejes alle ore 11:37 | link | commenti
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mercoledì, 23 settembre 2009

In te

L’indescrivibile è descritto.

 

Ogni parola

uscita dalla tua bocca

prende forma

e personifica emozioni,

ogni sguardo

dei tuoi occhi disegna

momenti di passione,

ogni gesto

delle tue mani colora

l’aria di arcobaleni.

 

In te

ogni vissuto

diventa un sogno,

in te

ogni secondo

diventa una vita

piena di te,

indescrivibilmente

descritta

da te.


(Aldo Li Volsi)




postato da: aldejes alle ore 00:15 | link | commenti
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martedì, 07 luglio 2009

Lieto annuncio !

 

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postato da: aldejes alle ore 14:20 | link | commenti (2)
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domenica, 07 giugno 2009

La fine... del Blog

Ebbene si, il mio Blog chiude qui.
E' stata una bella esperienza, ma è giunta a mio avviso la sua fine.
Ringrazio tutti coloro che, anche solo per cinque minuti,
son passati di qua e si sono soffermati su quanto pubblicato.

Mi piacerebbe lasciarvi un pensiero finale come augurio per il futuro,
per chiunque passerà di qui anche per caso (ma non sarà per caso):


Cercate la vera Bellezza,
cercate la vera Sapienza,
cercate la vera Verità,

cercate il vero Amore,
cercate la vera Felicità.

Tutte queste cose sono collegate, trovandone una sarete vicini alle altre,
trovandole tutte sarete pienamente realizzati e felici.

Tutte queste cose sono presenti in una persona, Gesù Cristo.
Cercandole, troverete Lui, il Signore della vera Vita.

Sono monotono, lo so, ma meglio di questo non ho trovato nei miei 30 anni di esistenza,
più felicità di questa non l'ho trovata, cercandola a lungo durante la mia vita.
Perciò, questo vi auguro,
di trovare anche voi il meglio che c'è,
perchè la vostra gioia sia piena.


Il Blog chiude qui,
ma questa fine è soltanto apripista per nuove cose.


Ciao a tutti,
arrivederci.


Aldo Li Volsi

Vi lascio con questo video stupendo per ricordarvi, qualora non lo pensiate,
che la vita è davvero una esperienza meravigliosa:







Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
e tutto è vanità.
Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa:
Temi Dio e osserva i suoi comandamenti,
perché questo per l'uomo è tutto.


(Dal Libro del Qoelet)

postato da: aldejes alle ore 14:08 | link | commenti
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venerdì, 05 giugno 2009

Dedicato alla mia ragazza...

Meravigliosamente 
un amor mi distringe

Meravigliosamente
un amor mi distringe1
e mi tene ad agn'ora.
      Com'om che pone mente
in altro exemplo pinge
la simile pintura,
      così, bella, facc'eo,
che 'nfra lo core meo
porto la tua figura.

      In cor par ch'eo vi porti,
pinta como parete,
e non pare di fore.
      O Deo, co' mi par forte.
Non so se lo sapete,
con' v'amo di bon core:
      ch'eo son sì vergognoso
ca pur vi guardo ascoso 2
e non vi mostro amore.

      Avendo gran disio,
dipinsi una pintura,
bella, voi simigliante,
      e quando voi non vio3,
guardo 'n quella figura,
e par ch'eo v'aggia avante:
      come quello che crede
salvarsi per sua fede,
ancor non veggia inante.

      Al cor m'arde una doglia,
com'om che ten lo foco
a lo suo seno ascoso,
      e quando più lo 'nvoglia4,
allora arde più loco
e non pò stare incluso:
      similemente eo ardo
quando pass'e non guardo
a voi, vis'amoroso.

      S'eo guardo, quando passo,
inver' voi, no mi giro,
bella, per risguardare.
      Andando, ad ogni passo
getto uno gran sospiro
che facemi ancosciare5;
      e certo bene ancoscio,
c'a pena mi conoscio6,
tanto bella mi pare.

      Assai v'aggio laudato,
madonna, in tutte parti7
di bellezze ch'avete.
      Non so se v'è contato
ch'eo lo faccia per arti,
che voi pur v'ascondete.
      Sacciatelo per singa8,
zo ch'eo no dico a linga9,
quando voi mi vedrite.

      Canzonetta novella,
va' canta nova cosa;
lèvati da maitino
      davanti a la più bella,
fiore d'ogni amorosa,
bionda più c'auro fino:
      "Lo vostro amor, ch'è caro,
donatelo al Notaro
ch'è nato da Lentino."

Giacomo Da Lentini

(1)mi distringe: mi avvince
(2)ascoso: nascosto
(3)vio: vedo
(4)lo 'nvoglia: lo avvolge
(5)ancosciare: singhiozzare
(6)conoscio: controllo
(7)in tutte parti: in ogni paese
(8)singa: segni
(9)a linga: a voce

postato da: aldejes alle ore 09:52 | link | commenti (1)
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domenica, 31 maggio 2009

Doni per la felicità

Buona festa di Pentecoste !

Possiamo chiedere al Signore i suoi doni
perchè la nostra vita sia felice e abbondante di gioia.
Chiediamo al Signore la Sapienza, l'Intelligenza, il Consiglio,
la Scienza, la Fortezza, la Pietà, il Timor di Dio.
Chiediamoli perchè Lui non mancherà di donarci tutte queste cose
insieme al Suo Amore.
Perchè impariamo ad usare tutta la nostra vita per Amare
raggiungendone quindi il senso più vero.

Oggi è il giorno in cui chiedere il rinnovamento della nostra vita...
il giorno in cui chiedere uno spirito nuovo con cui vivere e amare.
Oggi è il giorno dell'Amore di Dio riversato nei nostri cuori.
Buona festa a tutti !


Dio ci benedica grandemente !

I DONI DELLO SPIRITO SANTO

I doni dello Spirito Santo sono regali che lui ci fa per affinarci di più a sé.
Troviamo questi doni enumerati nel Libro del profeta Isaia al capitolo 11 dove parlando del Messia che verrà il profeta dice che sarà ricoperto dello Spirito del Signore che è spirito di Sapienza ecc…

E’ interessante notare che nell’originale ebraico erano nominati solo sei doni, mancava la pietà, quando invece è stata preparata la versione greca chiamata dei 70 (circa un secolo prima di Cristo), essi introdussero anche la pietà perché nella lingua greca il termine timore di Dio non rendeva la pienezza di significati del corrispondente ebraico.

I 7 doni ci sono dati perché nello Spirito Santo portiamo frutti, noi che ora siamo innestati nella vite vera. I frutti dello Spirito santo li conosciamo da Galati 5,22-23.

Nella sequenza allo Spirito Santo diciamo: "Senza il tuo spirito non c’è nulla nell’uomo senza colpa". Il Signore vuole darci questi doni ma tocca a noi aprirci. Gv 7,37: "Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. E diceva questo riferendosi allo Spirito Santo". Abbiamo dunque la certezza di questi doni.

Sapienza: E’ l’esperienza gioiosa delle realtà soprannaturali. Ci da una conoscenza di Dio che non passa dalla conoscenza delle cose ma dalla condivisione della sua stessa vita. E’ fondamentale nella vita Cristiana, Risponde alle nostre esigenze di felicità. In Sapienza 8 abbiamo la sposa che offre tutte le gioie dell’intimità con Dio. E’ la gioia degli Apostoli dopo la Pentecoste. E’ l’anticipazione del Paradiso.

Sap. 7,24-27 "Lei penetra in tutte le cose in virtù della sua purezza. E’ un aura del Dio potente e una pura effusione della gloria dell’Altissimo. Lei può tutto e rinnova tutto mentre lei rimane intatta. Passando in anime sante di ogni età produce amici di Dio e profeti".

Sap. 9,10 "Mandami la tua sapienza che sia con me e lavori con me perché io conosca ciò che piace a te.

Mt. 5,13-16 Voi siete il sale della terra e la luce del mondo. La vostra luce deve risplendere di fronte agli altri, essi devono vedere le vostre opere buone e rendere gloria al Padre dei cieli.

La gente si sente attratta dal "Sapiente" perché sa che non è solo conoscenza quella che riceve ma stile di vita, capacità di approfondire le cose, provocazione ai valori veri della vita. Il sapiente capisce l’animo, le attese le speranze di chi gli sta di fronte.

Il sapiente non si allinea alle mode ma sa andare contro corrente e provocare la massa.

Un ragazzo ha visto una ragazza cento volte, ed essa era una delle tante, bruttina e noiosa. Ad un certo punto si innamora di essa e vede tutto in modo diverso, gode di averla vicina, tutto l’affascina in lei, cerca tutti i modi per stare con lei. Questo è l’effetto della fede in noi quando è arricchita dalla sapienza. Da questa nuova esperienza di Dio scaturisce anche un modo nuovo di vedere e valutare la vita e le cose. L’anima vede le cose con gli occhi di Dio e le valuta come le valuta Dio.

Frutto della sapienza è la contemplazione.

Intelletto: E’ la risposta al bisogno di conoscenza e verità. Ci fa comprendere in maniera chiara quello che la luce della fede ci fa comprendere in maniera crepuscolare. Nell’ultima cena Gesù dice: "Vi ho detto queste cose ma il Padre vi manderà lo Spirito Santo che vi insegnerà ogni cosa". E’ indispensabile nell’Evangelizzazione e nella catechesi, sia per chi parla che per chi ascolta. Fa capire in profondità la Parola di Dio e fa gustare la bellezza delle realtà rivelate.

Sal 119,104 "Attraverso i tuoi precetti io guadagno l’intelletto per cui odio le vie false".

Pensate a tutti i dogmi della fede. "Ti ringrazio Padre perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli".

Il dono dell’intelletto coinvolge non solo la mente ma anche il cuore, la volontà, la passione, e persino l’azione.

Per gli antichi Ebrei della Bibbia, sede dell’Intelletto non è il cervello ma il cuore perché la conoscenza che si raggiunge col cuore è più profonda di quella fredda del cervello.

Non è puro calcolo, ma adesione. Intelletto, da intus legere. Chi conosce con l’intelletto non si ferma all’esteriorità e al momento ma sa cogliere le conseguenze delle cose e accettarle. L’intelletto è strettamente legato alla fortezza che gli darà la capacità di portare avanti le scelte.

Altra caratteristica dell’intelletto è quella di saper fare unità tra i diversi aspetti della fede.

Chi vive di intelletto sa che la vita è sempre un misto di vittorie e sconfitte, gioie e dolori. Si arriva a capire il modo di agire di Dio che è diverso dal nostro.

E’ un dono indispensabile quando si legge la Bibbia. Frutto dell’intelletto è la profezia.

Consiglio: Offre un discernimento intuitivo e sicuro nelle scelte che facciamo per conoscere la volontà di Dio. Pensate alla scelta vocazionale. Accresce la virtù della Prudenza. Fa sì che le nostre azioni siano degne di Dio; ci fa agire sempre per la gloria di Dio.

Mt 6,25-34 "Quando pregate non fate come i pagani... quando digiunate ... quando fate l’elemosina ..." "Guardate i Gigli del campo e gli uccelli del cielo".

Qui si va al di là delle scelte legate solo ai doveri morali. Di per sé non si tratta di scegliere di seguire delle regole, quello è scontato. Non si tratta di scegliere tra un bene e un male, quello è scontato. Si tratta di scelte più impegnative che ci avvicinano a Dio.

Però è anche vero che al giorno d’oggi sorgono molteplici problematiche nuove per le quali non è più sufficiente applicare le regole vecchie alla lettera. Ad esempio tutte le problematiche dell’etica medica e scientifica.

Inoltre oggi è sempre più forte la problematica innalzata dall’incontro della società occidentale sempre più in crisi di valori religiosi e le culture diverse, per cui anche i valori tradizionali sembrano perdere o cambiare significato. Cosa vuol dire libertà, rispetto della vita, famiglia, ecc.? Fino a che punto il pluralismo è valore e non confusione? Dobbiamo ripartire da Babele per arrivare alla Pentecoste dove la diversità delle lingue scaturisce dall’unità dello Spirito.

Naturalmente fondamento del consiglio è l’esperienza e siccome qui si parla di consiglio come dono di Dio è necessario far esperienza di Dio sia nella preghiera che nella coerenza di vita. Primo dovere di ogni consigliere è pregare.

Frutto del consiglio è soprattutto la riscoperta della propria vocazione e di quella degli altri: il così detto discernimento spirituale.

Fortezza: Ci abilita a sopportare fatiche e sofferenze ma anche ad affrontare tentazioni e difficoltà. E’ lo spirito dei martiri, di coloro che sono ammalati da tempo e offrono queste sofferenze. Solo un amore grande riesce a superare tutte le difficoltà. "Non ci spaventino le prove o i dolori, a chi ama, Dio moltiplica i dolori. E’ dai dolori più grandi che sorgono le gioie più grandi". "Vivere, palpitare, morire ai piedi della croce o in cima alla croce". "Non domandiamo a Cristo che ci liberi dalle croci, sarebbe la nostra rovina, domandiamo che ce le aumenti, e ci dia la capacità di portarle con gioia con lui". (Don Orione).

Sir. 2,1 "Quando vieni a servire il Signore preparati per le prove. Sii retto di cuore e forte, non ti smarrire nel tempo dell’avversità".

Sal 46 "Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce".

Mt 10, 16-33 "Vi mando come pecore in mezzo ai lupi. ... Non preoccupatevi di cosa e come dovete dire, vi sarà suggerito in quel momento. Non sarete infatti voi a parlare ma lo Spirito del Padre".

La troviamo sia tra le virtù cardinali che tra i doni dello Sp. S. Alla virtù si riferisce l’azione decisa della persona, al dono si riferisce la capacità di farsi guidare e plasmare dallo Sp. S. nonostante le difficoltà. Il dono è quindi la completezza della virtù stessa.

Si ha di fronte il bene, con l’intelletto e il consiglio si sono fatte le scelte, ora si tratta di portarle a termine, di essere fedeli.

Si esprime più nella fedeltà del quotidiano anche se può arrivare alla grandezza del martirio.

E’ necessaria contro lo scoraggiamento, le tentazioni, l’egoismo, ma è necessaria anche nel cammino spirituale di santificazione, ne sono prova le così dette notti oscure attraverso le quali passarono i grandi mistici.

Frutto della fortezza è la gioia interiore.

Scienza: Dell’intelletto abbiamo detto che ci fa intuire le verità, la scienza ci da la capacità di vedere le cose come le vede Dio. Fa sì che possiamo vedere sempre tutte le creature con gli occhi della fede. Fa percepire con sensibilità viva la presenza del Creatore nelle creature e la presenza di Gesù in tutti gli uomini. E’ alla base della santità perché ci pone sempre alla presenza del Signore.

Sal 49 "L’uomo nella prosperità non comprende è come gli animali che periscono. ... Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. Se vedi un uomo arricchirsi non temere, se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore con sé non porta nulla".

Mc 12, 38-40 Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare ...

Mc 12, 41-44 L’obolo della vedova.

Qui si rivolge il sapere umano che il dono della scienza sa cogliere e porre all’interno della scala di valori di Dio.

E’ capacità di conoscere e capire le cose e di usarle per il bene, per incamminarsi verso Dio. E’ un sapere che non può essere appreso solo sui libri ma diventa affinità con la materia, diventa vita.

In una cultura sempre più laica e atea che vuol escludere Dio perché di lui non ci sono prove scientifiche, la scienza si rilancia come strumento di cammino verso Dio, dando la capacità alla conoscenza umana di fare il salto verso l’assoluto e accettare quello che non possiamo comprendere. E’ quindi strettamente collegata con la Fede. Fa capire la limitatezza del sapere umano. E’ il dono dei filosofi cristiani, ma, più in generale di tutte le scuole cristiane.

Frutti della scienza sono ammirazione, stupore e riflessione.

Pietà: Ci fa sperimentare la tenerezza del Padre e ci fa sentire figli prediletti. "Come un bimbo sereno in braccio alla madre". Ci da il senso della Divina Provvidenza, che riconosce che siamo figli di Dio e che lui provvede a tutto. "Il Signore non turba mai la pace dei suoi Figli se non per darne una maggiore" (Don Orione). E’ la forza del pentimento dei peccati. E’ l’amore dei figli verso il Padre. Esempio è Enea che fugge da Troia portando in spalle il padre.

Os. 11, 3-4 "Gli ho insegnato a camminare, l’ho tirato su fino alla mia guancia e mi sono chinato su di lui per dargli il mio cibo".

Gal 4,6 "E’ lui che ci sussurra di dire Padre".

Lo spirito di pietà ci introduce nell’intimità della famiglia trinitaria.

Sap 12,20-22 "Se hai punito con riguardo e indulgenza i nemici dei tuoi figli concedendo loro tempo di ravvedersi, con quanta più attenzione lo fai coi figli della promessa? Mentre dunque ci correggi colpisci i nemici perché riflettiamo e speriamo nella tua misericordia".

E’ un dono che coinvolge volontà, azione, sentimenti delle persone. E’ una sensibilità del cuore, di quel cuore di carne che Dio ha messo al posto del cuore di pietra. Diventa così importante perché prepara il terreno per tutti gli altri doni. E’ cuore capace di ascoltare la parola del Signore e far sì che diventi impulso per le azioni.

Insegna a desiderare come Dio desidera. L’uomo diventa figlio di Dio e impara a dire con confidenza e umiltà: Abbà, Padre.

Da questo cuore convertito che si slancia verso Dio nasce la preghiera.

Questo rapporto con Dio ha conseguenza anche sul nostro rapporto con gli uomini. Ci fa sentire vicini agli altri, fratelli. Sensibili, senza sentirsi migliori perché la pietà porta sempre con sé l’umiltà.

Frutti della pietà sono la preghiera e la solidarietà.

Timore di Dio: Non è paura, ma il riconoscere la santità e la trascendenza, la maestà di Dio. E’ il santo che cantiamo ogni giorno a Messa (Is 6,1). Rende vivo il valore di Dio nella nostra vita, ci fa coscienti della sua presenza e ci fa dispiacere di far qualcosa contro di Lui. Adorazione, lode, ringraziamento partono da qui.

Sir 1,9-18 "Il timore del Signore è gloria e vanto. ... Per chi teme Dio andrà bene alla fine. ... Principio della sapienza è il timore del Signore. Pienezza della sapienza è il Timore del Signore. Corona della sapienza è il timore del Signore. Radice della sapienza è il timore del Signore."

Sal 25 Chi è l’uomo che teme Dio? Gli indica il cammino da seguire. Il Signore si rivela a chi lo teme, gli fa conoscere la sua alleanza. Vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati".

Mt 24 essere pronti per la venuta del Signore (Discorso escatologico)..

Non è la paura e non è neanche in contrasto con l’amore. Esso è prima di tutto rispetto, riconoscimento della sua grandezza, fiducia nella sua giustizia.

E’ il monito profetico che ci invita fortemente a non fare compromessi col male. Con la giustizia di Dio non si scherza.

E’ un riconoscere che i suoi pensieri non sono i nostri pensieri, le sue vie non sono le nostre vie.

In continuazione l’AT ci invita a temere Dio. E’ però un riconoscerlo Padre. E’ timore filiale intriso di affetto, è più un non voler rattristarlo col nostro comportamento sbagliato che non un temerne il castigo.

Frutto del Timore del Signore è la coerenza.

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mercoledì, 27 maggio 2009

Respiri su AMAZON.COM

Da oggi "RESPIRI DELL'ANIMA"
si può trovare anche su AMAZON.COM*.

Annuncio: Presto uscirà anche la versione spagnola.




*Amazon.com, Inc. (NASDAQ: AMZN) è una compagnia di commercio elettronico statunitense con sede a Seattle, nello stato di Washington. È stata tra le prime grandi compagnie a vendere merci su Internet ed una delle aziende simbolo della bolla speculativa riguardante Internet alla fine degli anni Novanta. Dopo che la bolla scoppiò Amazon affrontò un certo scetticismo nei confronti del suo modello di business ma il 2003 fu l'anno in cui raggiunse per la prima volta un guadagno su base annua. Amazon possiede anche Alexa Internet, A9.com, e Internet Movie Database (IMDb).
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giovedì, 21 maggio 2009

Da ricordare ogni giorno...

È vero che non sei responsabile di quello che sei,

ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

(Jean-Paul Sartre)

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lunedì, 18 maggio 2009

La Chiesa criticata a prescindere ?

Dalla Chiesa che interviene troppo a quella che non si pronuncia in maniera abbastanza decisa

Uno spunto per la riflessione dopo gli avvenimenti che hanno coinvolto il Papa in Terra Santa e la Conferenza Episcopale Italiana sulla vicenda dei barconi di clandestini. Che voce può avere il credente in Italia.

In questi giorni abbiamo assistito a due chiari esempi della Chiesa Cattolica Romana che esprime chiaramente il suo punto di vista senza che questo causi “rivoluzioni” o “sconvolgimenti” negativi nel panorama politico internazionale.

Da una parte abbiamo il Papa Benedetto XVI affermare a chiare lettere il diritto del popolo palestinese ad avere uno stato dopo essere stato rimproverato da varie voci di non essere stato abbastanza incisivo in questo suo viaggio apostolico. La denuncia del muro e della situazione nei Territori Occupati è invece arrivata netta alle orecchie di tutti.

Dall’altra, la risposta senza mezzi termini della Conferenza Episcopale Italiana alle affermazioni del presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, che ha rifiutato nei giorni scorsi l’idea di una società multietnica nel nostro paese. Monsignor Crociata, segretario generale della CEI, ha sottolineato come l’Italia viva “già e non da oggi una realtà di intercultura” che è di per sé “un valore”. Il segretario della commissione episcopale della CEI per le migrazioni, il vescovo Domenico Sigalini, ha insistito in merito alla notizia dei barconi respinti: “L’accoglienza non è né di destra né di sinistra, ma di tutti”.
La posizione della Chiesa in questo campo mira quindi all’accoglienza ma senza dimenticarsi della sicurezza. Ciò vuol dire che, nel caso in cui questi due obiettivi entrino in conflitto, la proposta è quella di “cercare possibili soluzioni che secondo la Chiesa dovrebbero orientarsi verso i valori cristiani”.

Ecco il punto centrale. Secondo la Chiesa. Già, perché qui ci stiamo muovendo invece verso l’altro rischio: la Chiesa che interviene troppo. 

E’ opportuno allora domandarsi se  le persone fisiche o gli enti o le organizzazioni che rivestono un ruolo religioso (che siano cristiane, ebraiche, musulmane, induiste, buddiste, etc.) abbiano il diritto di esprimere il loro giudizio e di far sentire la loro voce riguardo anche alle questioni politiche che chiamano in causa i valori in cui una persona crede.
E questo è un interrogativo che ora riguarda soprattutto la Chiesa cattolica italiana per la realtà storica e culturale che viviamo in Italia ma che, possibilmente, con il passare del tempo, arriverà a toccare le varie realtà religiose nel loro rapporto con la dimensione pubblica nazionale e internazionale. 

Certo, il pronunciarsi di voci autorevoli in opposizione o a favore di certe realtà come nel caso dei Territori Occupati o quello dei barconi di clandestini ha il suo peso e risponde anche ad un obbligo morale dei personaggi di rilievo pubblico. Ma c’è un elemento che spesso non viene preso in considerazione da coloro che criticano l’intervento della religione nella sfera pubblica, ed è il fatto che il singolo credente ha (o almeno potrebbe avere) una visione “morale” e “religiosa” non solo della propria vita privata ma anche degli eventi che hanno luogo nella realtà in cui vive.
E’ questo un peccato nell’Italia di oggi?

(Articolo di Elena Dini)

FONTE: www.minareti.it/index.php

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martedì, 12 maggio 2009

Una bella calda giornata...

ESTATE

Improvvisamente fu piena estate.
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.

La bianca e polverosa strada maestra era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell'approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.

H. Hesse

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lunedì, 04 maggio 2009

Il Carpe Diem

Vi segnalo l'uscita del nuovo articolo della mia rubrica "L'ATTIMO FUGGENTE",
si parla del Carpe Diem. Ce lo descrive molto bene uno scritto di Gabriel Garcìa Màrquez. Vi aspetto su:

Alle undici al bar

 
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venerdì, 01 maggio 2009

Un istante di te

Per raccontare un istante con te

dovrei raccogliere tutti gli altri istanti esistenti

ma neanche condensati tutti insieme

basterebbero

per pareggiare l’unico tuo.


Dovrei aggiungere ad essi

tutto il sale della Terra

ma ancora non avrebbero

il tuo sapore.


Dovrei aggiungere i suoni migliori del mondo

ma non eguaglierebbero

il canto della tua voce.


Dovrei aggiungere i migliori paesaggi naturali

ma quale creazione potrebbe

contemplare altro che te ?


Dovrei aggiungere le parole d’amore più belle

ma l’Amore stesso prende ispirazione

da te.


Come potrei dunque raccontare

un istante di te ?

 

(ALDO LI VOLSI)

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mercoledì, 22 aprile 2009

La storia della matita

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, chiese: Stai scrivendo una storia su di noi? È per caso una storia su di me? La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote: In effetti, sto scrivendo di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande. Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale. Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia! Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose.
Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
Prima: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. "Dio": ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
Seconda: di tanto in tanto devi interrompere la scrittura ed usare il temperino. È un'operazione ch provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
Terza: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
Quarta: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
Quinta: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione.

(Paulo Coelho)

Apprezza ciò che sei perché tu sei amore,
quell'amore che cerchi in ogni cosa e in ogni dove.
Accogli ciò che tu sei perché tu sei ciò che cerchi di essere,
ciò che tu vuoi essere, tu sei la vita che crea la tua vita.
 Accetta te stesso, amore del tuo amore,
perché tu sei ciò che hai tanto bisogno di essere.
Sorridi all'amore che tu emani
perché tu sei quell'amore che cerchi in ogni luogo,
pace dei tuoi sensi.
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martedì, 21 aprile 2009

Le altre notizie: quelle buone

Firmata a Pechino la Charta dei diritti umani cinesi

Pechino, 16 aprile 2009. A vent'anni dalla repressione di piazza Tienamen da parte del governo cinese, il piano d'azione 2009-2010 approvato per il miglioramento dei diritti dei cittadini, segna una svolta importante per la Cina. La Charta, composta da 54 pagine suddivise in 5 capitoli, prevede una serie di interventi concreti per migliorare la tutela giuridica dei cittadini, l'educazione sociale, le opportunità di espressione delle proprie idee e il rispetto delle minoranze etniche e religiose.
Il dettato riformista, si concentra sulle fasce deboli della popolazione: donne, bambini, anziani, diversamente abili, detenuti, ecc.
Per la prima volta si interviene per l'abolizione della tortura e la "prudente" applicazione della pena di morte.
Considerata la tradizionale concretezza dei cinesi e il nuovo impegno in tema di diritti umani anche sulla scena internazionale, si può supporre la reale applicazione delle norme previste dalla Charta.
In risposta all'America di Obama e alla crisi economica, la Cina avvia un processo di modernizzazione, destinato a migliorare le condizioni di milioni di persone.

FONTE: http://www.buonenotizie.it

Vi suggerisco di visitare spesso questo sito, perchè le buone notizie ci sono e fanno bene al nostro cuore, e ci stimolano al bene. Le brutte notizie fanno più scalpore per cui vengono pubblicizzate di più sui nostri telegiornali. Spesso, più o meno consapevolmente, creano nelle persone sfiducia nell'uomo, diffidenza, paura e timore di affrontare la vita.

Esiste invece tanto bene nel mondo. Il bene non fa rumore, ma c'è. CIAO !

(Aldo Li Volsi)

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mercoledì, 15 aprile 2009

In superbia il valor, la santitate

In superbia il valor, la santitate
passò in ipocrisia, le gentilezze
in cerimonie, e 'l senno in sottigliezze,
l'amor in zelo, e 'n liscio1 la beltate,

      mercé vostra, poeti, che cantate
finti eroi, infami ardor, bugie e sciocchezze,
non le virtù, gli arcani e le grandezze
di Dio, come facea la prisca etate.

      Son più stupende di Natura l'opre
che 'l finger vostro, e più dolci a cantarsi,
onde ogni inganno e verità si scuopre.

      Quella favola sol dée approvarsi
che di menzogne l'istoria non cuopre,
e fa le genti contra i vizi armarsi.

(1)'n liscio: negli artifici

Tommaso Campanella
1568-1639

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